25N. L’unica alleanza possibile contro la violenza è con le migranti e le persone che lottano

Il 25 novembre è stata la giornata contro la violenza sulle donne. Istituzioni, associazioni, TV, giornali, personaggi più o meno noti si uniscono ritualmente per ribadire quanto questa violenza sia terribile e odiosa. Ma dalle parole di condanna ai fatti concreti per eliminarla la strada è lunga ed è più che in salita. Quanto successo … Continua a leggere 25N. L’unica alleanza possibile contro la violenza è con le migranti e le persone che lottano

#ThisIsNotConsent, una precisazione al di là del sensazionalismo

In questi giorni ha fatto scalpore la notizia dell'assoluzione di un ventisettenne irlandese dall'accusa di stupro perché, stando a quanto si leggeva dai titoli sensazionalistici dei giornali nostrani, la vittima avrebbe indossato un tanga, prova inconfutabile del suo essere disponibile ad avere rapporti con il ragazzo. Tuttavia l'hashtag #ThisIsNotConsent è nato più che contro la … Continua a leggere #ThisIsNotConsent, una precisazione al di là del sensazionalismo

Red Dead Redemption 2. Quando il gioco diventa uccidere la suffragetta

È bene per questo articolo sgomberare il campo da alcuni fraintendimenti: i videogiochi sono finzioni e come tali possono permetterci di compiere azioni che nella vita reale non potremmo, vorremmo o saremmo liberi di compiere senza serie ripercussioni sulla nostra esistenza, inoltre non hanno il compito di educare, se non stati progettati proprio con quelle … Continua a leggere Red Dead Redemption 2. Quando il gioco diventa uccidere la suffragetta

1918-2018 Nessuna festa per un massacro!

In occasione del 4 novembre, data dei festeggiamenti per un immane carneficina, ecco una lettera che testimonia l'avversione per la guerra proveniente dagli strati più bassi della popolazione e la rabbia nel vedersi utilizzati come carne da macello per una guerra che si sapeva già senza vincitori. Giovani mandati al fronte e costretti a combattere … Continua a leggere 1918-2018 Nessuna festa per un massacro!

Le strade libere le fanno le donne che le attraversano. Anche per Desirée

La morte di Desirée ci insegna tante cose. Fa rabbia, tanta rabbia l'ennesima morte di una giovane ragazza, ma ancora più rabbia fa il fatto che dalla sua morte ne trarranno vantaggio gli sciacalli della politica. Non è più tempo per stare in silenzio. In ogni luogo, in ogni scritto deve emergere il suo grido … Continua a leggere Le strade libere le fanno le donne che le attraversano. Anche per Desirée

L’aborto libero rende liber* tutt* (anche dai fascisti!)

Nella stessa data del corteo a Verona in risposta all'attacco fortissimo sferrato contro il diritto all'aborto, si doveva svolgere il corteo del comitato "No194", convertito poi in presidio (con immediate lagnanze e richiesta formale di rimozione del questore di Milano direttamente al ministro degli interni), al quale avrebbe partecipato anche Forza Nuova insieme al suo … Continua a leggere L’aborto libero rende liber* tutt* (anche dai fascisti!)

Verona città favorevole alla regressione

L'aria di cambiamento si è indubbiamente fatta sentire a Verona e con la mozione 434 si avvia a essere "città favorevole alla vita". Cosa significa questo? Il comune si impegnerà a finanziare "associazioni cattoliche a scopo di lucro che hanno l’obiettivo di promuovere iniziative contro l’aborto", non destinando quindi i soldi pubblici a consultori pubblici e … Continua a leggere Verona città favorevole alla regressione

“Sulla mia pelle” è un film che riguarda tutti e che tutti devono vedere

Ho trovato fin da subito necessario, anche in questo spazio, dedicare qualche riga al film "Sulla mia pelle" presentato alla 75esima edizione del Festival del cinema di Venezia. Accolto con un lungo applauso alla fine della presentazione, il film ha però anche suscitato reazioni contrarie da parte delle forze dell'ordine, nonostante l'organo di rappresentanza dei carabinieri … Continua a leggere “Sulla mia pelle” è un film che riguarda tutti e che tutti devono vedere

Argentina: no all’aborto, ma da qui non si torna più indietro

7 senatori hanno deciso per la vita di milioni di donne. La votazione per rendere legale, libero e sicuro l'aborto in Argentina entro le prime 14 settimane si è concluso con 38 no, 31 sì e 2 astenuti, lasciando in vigore la legge del 1921. Il disegno di legge aveva passato lo scoglio del parlamento … Continua a leggere Argentina: no all’aborto, ma da qui non si torna più indietro